Ultime notizie

Scienza dell’Amministrazione Scolastican.4/2022

Torniamo ancora sulla trasparenza: a proposito dell’ultimo sollecito dell’ANAC sugli obblighi di pubblicazione

Editoriale di Anna Armone

Direttore Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

 

La richiesta formulata dall’Anac alle singole istituzioni scolastiche di pubblicazione della griglia ricognitiva degli obblighi di pubblicazione ha scatenato la giusta reazione da parte di sindacati, associazioni di dirigenti e scuole. Si sovverte con leggerezza il costrutto normativo e la logica facendo coincidere controllore e controllato. Ma c’è dell’atro. L’Anac, quando s’imbatte nella scuola perde il senno. Ha cominciato a perderlo quando ha emanato la delibera 430/2016 per regolare l’applicazione della normativa sulla prevenzione della corruzione e trasparenza alle istituzioni scolastiche. Prima ha impiegato qualche anno a definire gli organi preposti, identificando, alla fine, nel Direttore generale dell’USR il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza e nel dirigente scolastico il referente della trasparenza.

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.4/2022

Rivista trimestrale di SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA

Editorialedi Anna Armone: Torniamo ancora sulla trasparenza: a proposito dell’ultimo sollecito dell’ANAC sugli obblighi di pubblicazione

La legge sulla concorrenza e le novità sulla disciplina del procedimento amministrativo

di Carmen Iuvone

L’affidamento diretto nei fondi pnrr: rischio o opportunità?

di Pasquale Annese

Creatività e promozione della cultura umanistica nelle scuole

di Alessia De Pasquale

La formazione in servizio e il fabbisogno di educatori e insegnanti per il sistema integrato zero sei di Gabriele Ventura - Massimo Nutini

Uno sguardo a ritroso sul destino degli organi collegiali della scuola

di Ivana Summa

Education at Glance 2022

di Vanna Maria Monducci

Mansioni superiori all’interno dell’Istituzione scolastica: il docente collaboratore del Dirigente Scolastico ha diritto ad una retribuzione maggiore?

di Federica Marotta

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA

a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO

 a cura di Giuliana Costantini

 

FARE L'insegnante n. 1/2022/ 2023

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

La sovranità scolastica

Editoriale di Ivana Summa

(FARE L'insegnante n. 2/2022/ 2023)

In queste ultime settimane si fa un gran parlare di sovranità e mi è venuto spontaneo utilizzare questo termine a proposito dell’istituzione scuola, perché il territorio della scuola, pur essendo a disposizione di tutti i cittadini, è dominio di chi la frequenta e, in primis, i due soggetti senza i quali la scuola non esisterebbe: gli alunni e gli insegnanti. E la scuola ha il diritto di rivendicare il proprio ruolo nel realizzare il merito e l’inclusione perché - come argomenta in modo ineccepibile la nostra maestra - la scuola rifiuta di selezionare gli alunni in base a criteri che sono estranei alla sua stessa funzione. Ma leggiamo insieme la lettera.

FARE L'insegnante n. 2/2022 - 2023

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

EDITORIALE  di Ivana Summa

La sovranità scolastica

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Valutazione e autovalutazione nella scuola: uno sguardo critico sul panorama attuale

Federica Pilotti

Il governo Meloni e il Pnrr Istruzione: la sfida del merito

Marco Campione - Salvatore Milazzo

Gli insegnanti sui social: tipologie

Mario Maviglia - Laura Bertocchi

La biblioteca digitale in classe: una risorsa per l’insegnamento e per l’apprendimento

Elisabetta Siboni

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

La biblioteca digitale in classe: una risorsa per l’insegnamento e per l’apprendimento

Lucia Rosaria Rinaldi

Il conflitto nella relazione genitori-figli/e: un’opportunità per la scuola e la famiglia, per crescere insieme

Lara Vinciguerra

Educare l’adolescente tra società liquida e crisi dei riti di passaggio

Andrea Porcarelli

Obesità infantile

Pirkia Schilkraut

 

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

Come rendere più efficace la didattica? Le indicazioni provenienti dalla ricerca internazionale

Loto Montina

Dalle Indicazioni Nazionali al coro: un esempio di buona pratica musicale Serena Lazzeri

La biblioteca digitale in classe

Elisabetta Siboni

 

Il curricolo per competenze nell’istruzione per gli ADULTI

Quattro parole che traggono in inganno

 Nicoletta Morbioli

 

Rubriche

Il CURRICOLO della CREATIVITà

Cambiare il Mondo con un libro

Alessia De Pasquale

 

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

Un caso di responsabilità disciplinare del docente finito bene (per il docente)

Anna Armone

 

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

La nascita della storiografia (occidentale)

Flavia Marostica

 

Dirigere La SCUOLA N.12/2022

Al via la scuola dell’Istruzione e del Merito

Editoriale di Vittorio Venuti

(Dirigere La Scuola n.12/2022)

Dal Ministero della Pubblica Istruzionesiamo passati prima al Ministero dell’Istruzione- con sottintesi intuibili ma mai espressi - e, adesso, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, questa volta con una preziosa indicazione che ci proviene dallo stesso neoministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara che, insediandosi, ha dichiarato che tale denominazione è “chiaro messaggio politico”, come a dire: “chi vuol intendere intenda”.Non vogliamo entrare qui nel merito del Merito, in quanto convinti che, se ci si riferisce agli studenti, tutti devono poter essere messi in condizione di “meritare”, ciascuno secondo le proprie dotazioni e disponibilità, specialmente se guardiamo al primo ciclo d’istruzione, quindi confidiamo che si rimuovano gli ostacoli che si frappongono a che ciascuno sia veramente al centro dell’istruzione che gli compete e, dal Nord al Sud, possa frequentare una scuola sicura, bella, accogliente, con laboratori attrezzati, palestra e possibilmente campo gioco, che sappia di nuovo e faccia venir voglia di starci e di ritornarci perché ci si sta bene. Le disuguaglianze, in questo senso, sono più di quanto siano evidenti e la scuola non può permettersi di esserne già per sé stessa origine. Il merito non si misura con i voti e deve essere appannaggio di tutti, senza distinzione.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 12/2022

Al via la scuola dell’Istruzione e del Merito

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Perché non pensare in grande?

Anna Armone

Le azioni utili a presidiare il pnrr

Vittorio Trifoglio

L’istruzione nell’era del merito

Filippo Cancellieri

Rendicontazione sociale: conclusione di un processo ciclico per la trasparenza, la comunicazione, la relazione e la qualità

Tullio Faia

L’agenda del Dirigente scolastico: il tempo come risorsa o come persecuzione?

Mario Maviglia - Laura Bertocchi

Il percorso di formazione e di prova del personale docente ed educativo

Tullio Faia

I contributi volontari nella scuola

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Le problematiche relative alla corretta procedura di affidamento dei contratti di brokeraggio assicurativo

Stefano Feltrin

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

A quando l’Unione che serve e da tutti attesa ormai da qualche millennio?

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA a cura di Gianluca Dradi

Annullamento, resurrezione e modifica del D.I. 182/2020

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

I 5 atteggiamenti di Thomas R. Hoerr

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Valentino Donà

Gli atti vandalici possono essere coperti dalla polizza assicurativa?

 

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Negato l’Accesso agli atti richiesto dal dirigente per conoscere i nominativi di coloro che avevano fatto esposti contro di lui

 

AMMINISTRARE LA SCUOLA N. 12/2022

Argomenti

Le risorse del pnrr una opportunità per le istituzioni scolastiche

Tipologie di finanziamenti, tempistica, modalità di utilizzo.

Focus sulle procedure da seguire per la migrazione al cloud, l’implementazione di un modello standard di siti web per le scuole ed infine sulle azioni del Piano Scuola 4.0.

Maria Rosaria Tosiani

Quali sono i finanziamenti pnrr attualmente avviati

Una sintesi per orientarsi sui finanziamenti e relativi adempimenti di questa complessa gestione dei fondi PNRR.

Maria Rosaria Tosiani

Il dirigente come coordinatore relazionale

Per guidare una scuola oggi è necessaria una figura istituzionale dotata di eccellenti doti professionali, di capacità relazionali straordinarie, ma soprattutto occorre una persona ricca di virtù umane e che abbia una grande passione per il proprio lavoro.

Michela Lella

 

Il conferimento degli incarichi agli esperti esterni per l’arricchimento dell’offerta formativa

Modalità, procedure, schemi di parcelle e liquidazione dei compensi.

Raffaella Scibinico

 

Donazioni di beni alle istituzioni scolastiche

Disciplina del contratto di donazione, modalità, procedure e adempimenti per acquisire i beni. Prima di accettare una donazione, è sempre opportuno valutare se l’accettazione sia effettivamente un vantaggio per la scuola e non diventi invece un onere. La scuola infatti può anche non accettare una donazione se non la ritiene utile.

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

 

Liquidazione TFS-TFR solo online

Dal 1° gennaio 2023, le pubbliche amministrazioni dovranno trasmettere all’Inps i dati relativi ai trattamenti di fine servizio e ai trattamenti di fine rapporto esclusivamente tramite il canale telematico.

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

COSA SIGNIFICA... a cura di Angelo Muratore

Anno finanziario e Anno scolastico

 

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Il pagamento delle ferie al personale docente a tempo determinato

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Dalla dipendenza all’interdipendenza organizzativa

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Come superare la prova scritta

Il corso avrà inizio  il prossimo 13 Dicembre 2022 - alle ore 17.

La partecipazione al primo incontro  è  GRATUITA!

Per iscriversi è sufficiente inviare a direttore@euroedizioni.it   i propri dati (nome, cognome e indirizzo completo). 

A coloro che effettueranno l'iscrizione sarà inviato il link di collegamento al webinar.

Il corso costa solo 150,00 euro.

Nel costo del corso è compreso anche il simulatore on line  con oltre 1000 test a risposta multipla su tutte le materie del concorso per esercitarsi al pc e superare la prova scritta.

E' stato pubblicato il regolamento di cui al D.M. 259 del 30/09/2022 con il quale il Ministero dell'Istruzione rende nota la nuova procedura di reclutamento dei docenti disostegno.

Il Regolamento applica la legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020 art. 1 c. 980).

Il concorso sarà su base nazionale ma articolato su base regionale.

questa nuova procedura concorsuale potrà essere utilizzata per assegnare i posti di sostegno dei diversi ordini e gradi di scuola nel momento che dovessero rimanere posti liberi in caso di esaurimento di tutte le altre graduatorie utilizzabili ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato comprese le GAE e graduatorie dei concorsi.

Per la scuola secondaria questa procedura potrà restare in piedi fino al 31 dicembre 2025.

In allegato la nostra offerta per preparare il concorso

 

In data 11 novembre il Ministero e le OO.SS.  hanno firmato il contratto nella sua sezione economica. Gli aumenti vanno, a seconda dell’anzianità di servizio:

Personale Docente

-       Docente scuola dell’Infanzia e primaria: da 63,00 a 93,00 euro

-       Docente diplomato istituti sec. II grado: da 63,00 a 96,00 euro

-       Docente scuola media – Ins. Ed. fi. Sc. Media: da 69,00 a 103,00 euro

-       Docente laureato istituti sec. II grado: da 69,00 a 108,00 euro

Personale ATA

-       Collaboratore scolastico: da 49,00 a 64 euro

-       Collaboratore scol. dei servizi addetto az. agrarie: da 50,00 a 65,00 euro

-       Ass. amm.e Tecnico/Cuoco/infermiere/Guardarobiere: da 55,00 a 74,00 euro

-       Coordinatore amministrativo e tecnico: da 63,00 a 92,00 euro

-       Direttore dei servizi generali e amm.vi: da 72,00 a 113,00 euro

 

Queste le dichiarazioni del Ministro Valditara a commento della firma dell’accordo politico in data 10 novembre:

Oggi è una giornata storica, caratterizzata anzitutto da un nuovo modo di intendere il rapporto tra il governo e le parti sociali, impostato sul confronto costruttivo e sulla risoluzione pragmatica dei problemi. Questo sarà sempre l’approccio che porterò avanti con chi rappresenta i lavoratori del comparto scuola”.

Con questo accordo otteniamo lo sblocco di risorse per Natale e, grazie anche alle risorse aggiuntive di 100 milioni deliberate nel decreto legge, l’implementazione di un aumento medio dello stipendio dei docenti pari immediatamente a 100 euro mensili, e a regime a quasi 120 euro mensili, incremento più consistente degli ultimi contratti” prosegue il Ministro.

“Diamo così un primo segnale concreto sul tema delle retribuzioni, fondamentale per rivalorizzare e restituire autorevolezza alla figura del docente. Siamo consapevoli che si tratta di un primo passo, un primo passo atteso da tanto tempo e ottenuto in un contesto peraltro difficile a causa della crisi energetica: abbiamo voluto dare subito un chiaro segnale politico di svolta rispetto al passato. Quando ho annunciato una Grande Alleanza per la Scuola e per il Merito non intendevo fare della retorica, ma indicare la strada che oggi iniziamo a percorrere con questo accordo: una grande collaborazione tra istituzioni, parti sociali, docenti, studenti, famiglie, ognuno nel suo ruolo, per prenderci cura di quella straordinaria comunità che è la scuola italiana”.

 

Dirigere La SCUOLA N.3/2022

Scuola frastornata, sempre più confusa e distante

Editoriale di vittorio Venuti

Districarsi dalla confusione in cui è precipitata la scuola sarà estremamente difficile. La pandemia ha sicuramente favorito un processo di declino avviato già da tempo, aggiungendo un carico complesso di disposizioni, spesso poco chiare, in parte anche improvvisate e contraddittorie o mal congegnate, quasi sempre sulla scorta di decisioni apparecchiate “altrove” e per “altro”. Forse sarebbe stato necessario fare più tesoro dell’esperienza del primo anno della crisi pandemica per approntare una risposta più organica del sistema scolastico, affrontando perentoriamente le problematiche subito rese evidenti, dall’aerazione delle aule (alquanto imbarazzante e poco salutare la soluzione di tenere aperte le finestre) agli spazi e al numero degli alunni per classe, anziché fissarsi sulla ripresa a tutti i costi delle lezioni in presenza e sul declassamento della DaD, ben sapendo che la scuola in presenza non poteva essere invocata stante i molti vincoli che costringono la stessa frequenza degli alunni.

 L’impressione che si è evidenziata è stata quella di voler agire nella logica del tampone… e poi si vedrà! Forse corretta anche questa modalità di affrontare l’emergenza se non si fossero aggiunti sempre più carichi di lavoro e incombenze burocratiche che hanno aggravato la situazione anziché alleggerirla, e comunque ulteriormente pesando sui dirigenti e sui suoi collaboratori, sugli insegnanti, sui direttori SGA e sul personale ATA, che hanno lavorato e continuano a lavorare fino allo stremo, senza che si profili alcun riconoscimento a compensare stress emotivi e orari di lavoro stravolti. Apprezzabile senz’altro l’acquiescenza con cui il mondo della scuola ha corrisposto ad ogni mutevole intenzione proveniente dal Ministero, certamente evidenziando un forte senso di responsabilità, ma una più manifesta intolleranza o un contraddittorio, forse, sarebbero stati più opportuni.

Da tutto questo, e per come le cose sono state ufficialmente condotte, nel complesso la scuola ne esce tutt’altro che rafforzata, il personale ancora più frustrato, il rapporto con le famiglie degli studenti reso ancora più delicato. Lo stato confusionale sembra essersi viepiù aggravato.

In proposito, suggerisco, col permesso dell’autore - il collega Carlo Braga -, la riflessione seguente, affidata ad un post su un social:

 

Carlo Braga - Dirigente scolastico

Rubo l’immagine di un’opera d’arte di Birgit Dieker poiché la trovo, nella sua semplice complessità, una plastica rappresentazione della scuola in questo momento.

Ritrovo la complessità gestionale della vaccinazione degli studenti e dei docenti, fra mille veti contrapposti, in un intrigo di norme e protocolli talvolta di difficile comprensione e altrettanto difficile applicazione.

Ritrovo le molteplici visioni della didattica a distanza che, da semplice mezzo insostituibile di supporto in un momento in cui era impedita la didattica in presenza, è diventata un moloch da abbattere senza valutarne le potenzialità effettive e senza lavorare sulla qualità dei processi di apprendimento ad essa correlati.

Ritrovo le contorsioni inerenti l’alternanza scuola-lavoro-PCTO e il desiderio di tanti “esperti della scuola” di eliminarla poiché inutile e sottrae tempo all’insegnamento vero d’aula. “Esperti della scuola” che si rifanno alle loro esperienze scolastiche, forse un po’ sbiadite dal tempo.

Ritrovo la visione dell’Esame di Stato in cui ciascuno fornisce un indirizzo e una convinzione, generando un impianto complesso ad assetto variabile che destabilizza, mettendo in secondo piano il fatto che saranno i medesimi docenti che scrutineranno e poi valuteranno in esame i propri studenti.

 Ritrovo la contrattualistica scolastica e le norme sul reclutamento del personale che si occupano di tutto, in centinaia di pagine di prescrizioni, ma escludono completamente il concetto di qualità e selezione, permettendo l’accesso a scuola senza alcuna valutazione.

In ultimo ritrovo nell’immagine lo sforzo continuo e ripetuto fatto da chi ci crede veramente, la scuola come “salvagente”, la ragion d’essere della scuola.

 

Panoramica degli articoli di questo numero.

 

Michela Lellainterviene con“Le perplessità della scuola in presenza”,che non corrisponde a quella caldeggiata dal ministro Bianchi e dal Presidente del Consiglio Draghi, così pronti a proclamare la cessazione della didattica a distanza, rea di aver prodotto un rilassamento apprenditivo per molti alunni delle secondarie. La scuola in presenza così sostenuta e così soggetta alle prescrizioni e ai vincoli imposti dalle disposizioni anti Covid, è una scuola senza vita, lontana dal corrispondere a quella di prima della pandemia, essendo mutata radicalmente la dinamica della vita scolastica.

Anna Armonepropone“Il danno all’immagine della Pubblica Amministrazione”ricordando che la giurisprudenza è ormai unanime nel ritenere che il danno all'immagine sia un danno-conseguenza e che quindi esso richieda una specifica prova da parte di chi, assumendo di averlo subito, pretenda di essere perciò risarcito. Le pubbliche amministrazioni sono tenute a mantenere un’immagine positiva della propria organizzazione (direttiva della Funzione Pubblica n. 8/2007).

Stefano Feltrin tratta de “Le procedure di affidamento dei contratti pubblici sotto soglia in ambito scolastico”,ovvero di quei contratti per i quali l’importo a base di gara sia al di sotto di complessivi 140.000 euro e che rappresentano per la scuola la stragrande maggioranza dei contratti affidati per la propria gestione e funzionamento.

Luciana Petrucci Ciaschinipropone la seconda parte de “L’anno di formazione e di prova del personale docente” (prima parte sul numero 12/2021) nella quale tratta le finalità di detto periodo e le attività proprie che l’Amministrazione è tenuta ad espletare al termine del periodo di prova. Vengono evidenziati: i criteri di valutazione, il bilancio delle competenze, le procedure per la valutazione. A corredo: facsimile di relazione del DS al Comitato di Valutazione del servizio e fac-simile di decreto di conferma in ruolo.

Stefano Stefanelrileva “I pericoli dell’affidamento diretto”.Si evidenzia come le scuole si siano trovate strette tra necessità di acquisti legati all’emergenza in tempi ridotti, e come questo abbia favorito lo snellimento delle procedure di affidamento di incarichi o commesse. Peraltro, l’innalzamento del tetto per l’affidamento diretto ha spinto a negoziare il meno possibile e ad affidarsi a soggetti di fiducia. L’esortazione è di controllare l’entusiasmo e agire con prudenza, visto che le procedure di controllo poi si trascinano negli anni.

Vittorio Trifoglio, in “La selezione del personale nei progetti PON FSER”,ricorda che, al fine della selezione, occorre rispettare procedure di individuazione e/o reclutamento del personale conformi ai principi di trasparenza, pubblicità, parità di trattamento, buon andamento, economicità, efficacia e tempestività dell’azione amministrativa. Le figure esenti da procedure di selezione sono il DS e il DSGA. Alla descrizione delle procedure si accompagna l’Avviso di reclutamento di personale interno all’istituzione scolastica.

Damiano Verdasi muove tra “Realtà e percezione”, ovvero della necessità di distinguere e interpretare i fatti ponendo attenzione anche alle fonti da cui si ricavano notizie, in primo luogo internet, prezioso veicolo di conoscenza ma anche terreno fertile per le fake news.

Filippo Sturaroriflette su “Il profilo del docente per le attività di sostegno alla luce dei Quadri di riferimento per la valutazione delle prove concorsuali”.In particolare ci si riferisce al concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno.

Maria Chiara Grigianteillustra i compiti di una task force di innovazione che opera già da due anni. “ETF: Équipe Formative Territoriali”e di cui lei stessa fa parte.Questa task force di docenti (200 unità) opera sul territorio nazionale con il fine di promuovere misure e progetti di innovazione didattica negli Istituti Scolastici, ma sono ancora pochi i Dirigenti Scolastici, gli Animatori Digitali e i docenti informati sull’esistenza di questa selezionata “unità operativa”.

Mario Di Mauro, per la Scuola in Europa, titola il suo intervento “Sistemi scolastici e sistemi startup tra il manifesto, il sotteso e l’impensabile”,volgendo l’attenzione all’interesse che molte imprese, soprattutto tecnologiche, rivolgono verso la scuola per comprendere come reimpostarla. Nelle esperienze educative, oggi sempre più frequenti, costituiscono un insieme di unicum al quale ascrivere ora metodologie ideative ora strumentazioni didattiche ora nuove soluzioni organizzative dirette a coinvolgere, agendo in modo tanto inatteso quanto efficace.

Stefano Callà, per la rubrica i casi della scuola nel suo pezzo “Istanza di accesso civico generalizzato per documenti di gara d’appalto”, affronta la problematica dei limiti dell'accesso civico generalizzato, per quanto concerne l'obbligo delle istituzioni scolastiche di consentire l'accesso ai documenti e informazioni ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria.

Vittorio Venuti, per la rubrica di Psicologia, propone“I problemi si risolvono solo si è in grado di vederli”, una riflessione che invita a focalizzare l’attenzione sulle disuguaglianze che caratterizzano gli alunni e di cui gli stessi alunni sono incolpevoli portatori. Vengono messi in discussione il libero arbitrio, i voti e i giudizi.

Valentino Donà, per lo Sportello Assicurativo, propone il seguente quesito:Dopo gli avvenimenti di marzo 2019 a Crema e di maggio 2019 ad Arquà Petrarca, in cui i conducenti di due scuolabus si sono resi responsabili di incidenti mentre erano alla guida dei mezzi durante il trasporto degli alunni, alcune famiglie ci hanno chiesto se le coperture assicurative stipulate dall'Istituto scolastico coprono gli eventuali danni provocati. X

E-commerce

Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novita' del nostro sito.

Copyright © 2010 Euroedizioni Torino
Via G. Amati 116/7 - 10078 Venaria Reale (TO)
Tel. +39 0112264714 Fax. +39 011 2730803 P.I. 07009890018

Questo sito web utilizza i cookie per essere sicuri di ottenere la migliore esperienza di navigazione sul nostro sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo